COSIMO MARIA FERRI: CYBERBULLISMO, NOVITA’ IMPORTANTI PER CONTRASTO A FENOMENO ALLARMANTE

COSIMO MARIA FERRI:

Le nuove disposizioni per la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo, nel testo appena approvato alla Camera, rappresentano una novità per il nostro ordinamento e hanno il merito di affrontare un fenomeno che, come ci dimostra la cronaca anche recente, assume aspetti preoccupanti.

Governo e Parlamento affrontano, oggi, una forma di aggressività moderna che si alimenta con l’uso degli strumenti informatici e telematici, adottando una strategia di intervento articolata di carattere marcatamente preventivo e finalizzata all’educazione ad un uso consapevole delle tecnologie ed alla riparazione ancor prima che sul terreno repressivo-punitivo.

In tale quadro, una particolare attenzione è stata riservata ai minori, sia nella posizione di vittime sia in quella di responsabili di tutte quelle condotte aggressive ed oppressive, finalmente tipizzate, che esprimono dinamiche relazionali disaggreganti e discriminatorie.

La novità, per affrontare realmente il problema, sta nell’introduzione di una forma di tutela immediata delle persone offese che avranno il potere di presentare al gestore del sito o del social media un’istanza di oscuramento o rimozione dei contenuti lesivi con la garanzia dell’intervento successivo del Garante per la protezione dei dati personali.

Grazie al coinvolgimento di una molteplicità di soggetti si attua a vari livelli una governance delle politiche di prevenzione, informazione e contrasto che opera in prossimità con le nuove generazioni, partendo dalla scuola e coinvolgendo l’associazionismo giovanile e i centri di aggregazione sociale presenti sul territorio. Siamo convinti che il successo di questo programma si basa su azioni che non devono essere calate dall’alto quanto, piuttosto, essere basate sul dialogo con i destinatari.

Stiamo seguendo, insomma, una strada utile a ricostruire il legame tra vittima e responsabile, tra vittima e comunità, puntando progetti personalizzati nelle scuole e nelle famiglie, tesi al sostegno delle vittime ed alla rieducazione dei responsabili degli atti di bullismo e cyberbullismo.

Ancora una volta riconosciamo l’importanza della giustizia riparativa a conferma dell’intento di affrontare anche questo fenomeno che investe grandemente le nuove generazioni del Paese con un metodo che ponendo la vittima di fronte al responsabile della condotta lesiva intende superare una lacerazione umana attraverso un confronto paritetico e consapevole.

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