Gianni Alemanno a Il Tempo: «Un avviso di garanzia non costringe alle dimissioni. Ma politicamente Virginia paga una campagna basata solo sul populismo»

«Così impara a cavalcare la demagogia»

Parla Alemanno «Un avviso di garanzia non costringe alle dimissioni. Ma politicamente Virginia paga una campagna basata solo sul populismo»

«Ci sono due valutazioni da fare: una sul piano istituzionale, una su quello politico. Su quello istituzionale un avviso di garanzia non vale mai le dimissioni di un sindaco, tranne che ci siano dei fatti molto gravi. Non si può chiedere di dimettersi per abuso d’ufficio e altre ipotesi simili. Politicamente, invece, rimane il fatto drammatico della Raggi sindaco Cinque Stelle eletta sotto la bandiera del moralismo e della demagogia, cavallo di battaglia del MoVimento. E far sì che si dimentichi tutto questo è politicamente intollerabile. Perché si dovrebbe essere coerenti». Gianni Alemanno, ex primo cittadino della Capitale, commenta così la notizia arrivata ieri, e postata su Facebook direttamente dalla sindaca di Roma, indagata per abuso d’ufficio e falso in atto pubblico relativamente alla nomina del fratello di Raffaele Marra, Renato, alla direzione del Dipartimento Turismo. Alemanno, la Raggi ha dato la notizia su Facebook: «Oggi mi è giunto un invito a comparire dalla Procura di Roma», ha scritto sul suo profilo. Lei avrebbe fatto lo stesso?

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