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Cicchitto (Alternativa Popolare) a Libero Quotidiano: “Sto con i diritti dell’uomo, a ognuno il diritto di scegliere”.

Cicchitto (Alternativa Popolare) a Libero Quotidiano: “Sto con i diritti dell’uomo, a ognuno il diritto di scegliere”

Il dibattito in corso alla Camera è solo una parte della drammatica questione riguardante la fine della vita. Le cosiddette Dat previste nella legge sono redatte a futura memoria: nel caso in cui la persona interessata non sia più in grado di intendere e di volere e si venga a trovare in condizioni fisiche insostenibili, il medico, d’intesa con il fiduciario indicato dall’interessato, dà attuazione alle indicazioni del paziente e sospende le cure evitando l’accanimento terapeutico. La discussione si è concentrata sulla questione della sospensione dell’alimentazione e dell’ idratazione artificiali. Secondo gli oppositori della legge non si tratta di cure mediche e quindi ci si troverebbe di fronte ad una forma mascherata di eutanasia e di suicidio assistito. Invece, secondo la maggioranza trasversale che è favorevole alla legge, l’idratazione e l’alimentazione artificiali sono cure mediche e quindi rientrano nella sospensione di esse richiesta dall’interessato. Paradossalmente, questa eventuale contraddizione (che però è contestata sul piano scientifico) sarebbe risolta proprio qualora la legge comprendesse il suicidio assistito e l’eutanasia. Per chiarezza : la legge non prevede affatto la liceità di queste misure. Su tutta questa materia non c’è disciplina di gruppo o di partito. Personalmente mi ispiro alla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo fatta dalla Rivoluzione Francese:«La libertà consiste nel poter far tutto ciò che non nuoce ad altri. L’esercizio dei diritti naturali di ciascun uomo ha come limiti solo quelli che assicurano agli altri membri della società il godimento degli stessi diritti. Questi limiti possono essere determinati solo dalla legge». In sostanza ritengo che ciascuno deve poter disporre della propria vita. Vale quello che a suo tempo scrisse Indro Montanelli: «Io non mi sono mai sognato di contestare alla Chiesa il suo diritto a restare fedele a sé stessa, cioè ai Comandamenti che le vengono dalla Dottrina. Che essa sia contro l’eutanasia perché la Dottrina,cioè il verbo attribuito al Signore,preveda che l’uomo debba ignorare il giorno della propria morte è più che naturale,e non vedo come potrebbe essere altrimenti. Ma che…

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