Cimbro (Mdp): Del Grande, dieci giorni. Sospese democrazia, libertà d’espressione e diplomazia internazionale

Cimbro (Mdp – Movimento democratici progressisti)

“Dieci giorni. In un Paese normale un caso come quello di Gabriele Del Grande si sarebbe risolto in meno di 48 ore. Invece il documentarista italiano si trova in un carcere turco da ben dieci giorni. Non gli è stato concesso nemmeno di vedere il suo avvocato. Anche la delegazione del consolato italiano è rimasta alla porta, un atto gravemente lesivo dei civili rapporti tra i due paesi. L’impressione è che Erdogan si stia servendo di un nostro concittadino per fare la voce grossa con l’Unione europea, accusata di aver riconosciuto che, durante il voto di domenica, ci sono state gravi irregolarità. L’Europa ha solo preso atto della denuncia avanzata da una delegazione dell’Osce. A pagare non possono essere cittadini comunitari come Gabriele. La Turchia sembra essersi dimenticata non solo cosa siano la democrazia e la libertà di espressione, ma anche quali siano le più basilari regole della diplomazia internazionale. Mi auguro che il caso, che sta diventando imbarazzante non solo per la Turchia ma anche per l’Italia, possa essere risolto nel più breve tempo possibile”.

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