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Diacetti (pres. Eur S.p.a.) al Tempo: “Ottanta voglia di Eur”

Roberto Diacetti (pres. Eur S.p.a.) al Tempo: “Ottanta voglia di Eur”

L’Eur fa 80 anni Un’Idea dì città, Il 28 aprile del 1937 piantato il primo albero Storia di un quartiere icona del Novecento
L’aspirazione costante è interpretare il cambiamento e lo sviluppo di Roma

Il 28 aprile del 1937 venivano inaugurati gli studi cinematografici di Cinecittà. Lo stesso giorno veniva e celebrato l’inizio dei lavori per la costruzione dell’Esposizione Universale alle Tre Fontane; una città di nuova fondazione che avrebbe favorito – si disse – «L’espansione di Roma al mare». Due progetti destinati a svilupparsi oltre il loro tempo, che hanno attraversato 80 anni di storia e che oggi, al di là del loro essere indiscutibilmente icone, continua-no ad esprimere quello spirito di modernità, inteso come aspi-razione al nuovo, alla trasformazione come opportunità di sviluppo e motore di crescita. La storia degli ottanta anni dell’Eur, è dunque ed innanzitutto la storia dell’E42, l’Esposizione Universale di Roma del 1942, mai tenuta per lo scoppio della Seconda guerra mondiale, ma capace di produrre un complesso urbanistico-archi-tettonico apprezzato in tutto il mondo, secondo un’idea di cit-tà nuova che ancora oggi impressiona per la sua carica identitaria. L’espressione per antonomasia del moderno a Roma e al contempo la storia di un affascinante paradosso: essere monumento, senza mai di fatto esserlo stato, giacché i lavori si interruppero tra il 1943 e il 1944 e l’area venne abbandonata fino al 1951. Soprattutto è una storia italiana, inscindibilmente legata alle vicende della nostra storia nazionale: il Regi-me, la caduta del Fascismo, l’ordinamento democratico che, al di là delle ideologie, decide di salvare quelle inedite architetture e di completarle, trasferendovi alcuni ministeri e colossi statali, facendo del quartiere razionalista il centro direzionale della Capitale. E poi l’avventura olimpica di Roma ’60, fino ad arrivare con il Roma Convention Center La Nuvola alla nascita di polo turisti-co congressuale internazionale. La sua avventura – si diceva – inizia il 28 aprile del 1937, quando il capo del governo si reca in visita per «consacrare» sul posto il programma di massima definitivo, oggi diremmo una prima relazione tecnica che riportava una planimetria d’insieme del piano dell’Esposizione, che è ancora lontana dalla svolta monumentale neoclassicista, attraverso la simbolica piantagione di tre pini nella zona in cui sarebbe sorto il Palazzo della Civiltà Italiana, altra icona della Città eterna, oggi sede di una grande maison di moda. Gli ottanta anni dell’Eur portano…

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