fabrizio cicchitto putinFabrizio Cicchitto MM Notizie 

Cicchitto (Alternativa Popolare): Migranti, un Orlando distratto attacca Alfano su caso Ong

On. Cicchitto (Presidente della Commissione Esteri, Alternativa Popolare)

Solo in Urss il ministro degli Interni (per un certo periodo ad esempio fu Beria) faceva direttamente le indagini con la sua polizia, con l’ NKVD e altrettanto direttamente faceva arrestare chi voleva. In Italia il ministro degli Interni non si sostituisce ai magistrati e alla polizia giudiziaria nel fare le indagini. Il ministro Orlando, attaccando Alfano su questo punto, si è fatto troppo influenzare da esperienze storiche che fanno parte del suo retroterra culturale ma che fortunatamente in Italia non hanno mai attecchito. Inoltre il ministro Orlando è cosi concentrato nel congresso del Pd che si è distratto anche per ciò che riguarda l’attività complessiva del governo. Se l’avesse un pò seguita si sarebbe accolto che Alfano da quando è ministro degli Esteri ha concentrato larga parte della sua attenzione sulla Libia, e in continuità da quella svolta precedentemente da Gentiloni, con quella svolta a livello europeo dalla Mogherini allo scopo di favorirne la stabilizzazione. In questo quadro, come molti, si è incrociato con la tematica riguardante anche l’attività degli scafisti che in Libia non sono una realtà marginale ma puramente criminale e che purtroppo cercano anche di influenzare il quadro politico e le stesse relazioni con l’Italia. Tutti possono capire la pericolosità costituita dall’eventuale rapporto degli scafisti con una ong al di fuori di ogni generalizzazione nei confronti di strutture umanitarie che svolgono un ruolo positivo che non va ne’ attaccato ne’ destabilizzato. Allora nel momento in cui un magistrato lancia un grido di allarme il problema non è quello di tacitarlo o di criminalizzarlo ma di fare i conti con quello che egli dice anche perché finora di fronte a mille esternazioni di sapore politico mai Orlando ha detto a chiccessìa che i magistrati parlano solo attraverso gli atti. Non parliamo poi al di la’ di Orlando di tutti coloro che nella sinistra in questi anni hanno addirittura tripudiato di fronte a esternazioni politiche che andavano molto al di la’ della dialettica giudiziaria. Ricorda forse Orlando gli applausi dei suoi compagni di partito a Borrelli quando concluse la sua relazione alla inaugurazione dell’Anno Giudiziario di Milano con il grido: “resistere, resistere, resistere”, o quando il pool di Milano fece un intervento televisivo attraverso la voce di Di Pietro contro un decreto di legge del governo controfirmato dal presidente della Repubblica dell’epoca?  Ma gli esempi sono migliaia, in tutte queste occasioni non abbiamo mai sentito la voce di Bruti Liberati ne’ del presidente Grasso. In ogni caso vogliamo tranquillizzare il ministro Orlando: non è nelle intenzioni di Alfano l’inseguimento nei confronti del M5S, tanto meno  si vuole destabilizzare il governo perché abbiamo la consapevolezza che il Paese ha due punti fermi: Il presidente Mattarella e il Presidente del Consiglio Gentiloni con il suo governo. Casomai mosse volte a inseguire i grillini sul terreno del populismo o a destabilizzare il governo possono venire da ambienti collocati dentro il Pd e che Orlando conosce benissimo”.

Related posts