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Centro Studi Cappella Orsini e l’Official Beatles Fan Club Pepperland propongono Martedì 30 maggio ore 19.30 le professionalità coraggiose della Locride, ospite Rita Cavallaro autrice di “Oltre l’indizio. Segreti e verità nell’omicidio Bergamini”, presentazione del medio metraggio “Rica”

Martedì 30 maggio ore 19,30 Cappella Orsini. Uno degli eventi più interessanti sarà rappresentato dalla proiezione del medio metraggio “Rica”, un progetto che ha coinvolto oltre 100 giovani della Locride nella realizzazione di una pellicola, firmata da Bruno Panuzzo, con una colonna sonora interamente dedicata ai Beatles. Rica lancia un messaggio straordinario, che raccoglie gli elementi primordiali del percorso umano: forza e speranza. Serve tanta forza per far ripartire e conferire alla Locride, terra bellissima, ma tutt’ora martoriata, un ruolo di prim’ordine. I ragazzi della Locride, che avvertono la necessità di cambiare come un bisogno inalienabile, hanno deciso di utilizzare la forma cinema per comunicare i loro desideri, i loro sogni, la loro rabbia e le loro speranze. Con questa iniziativa il Centro Studi Cappella Orsini e l’Official Beatles Fan Club Pepperland propongono un momento di importante riflessione, coniugando l’impegno sociale dei coraggiosi. Tra le professionalità coraggiose originarie della Locride c’è sicuramente la giornalista Rita Cavallaro, che ha scritto il libro “Oltre l’indizio. Segreti e verità nell’omicidio Bergamini”, edito da Male Edizioni di Monica Macchioni. È un volume che racchiude ventotto anni di depistaggi e atti giudiziari che hanno portato a mascherare un omicidio con un suicidio, quello di Donato Bergamini, il calciatore del Cosenza morto in circostanze misteriose il 18 novembre 1989. “Ho voluto trattare il caso Bergamini soprattutto per la grande ingiustizia subita dal calciatore e dalla sua famiglia in una terra dove, purtroppo, molte volte manca il coraggio. Mi dispiace che, in questi anni, questo coraggio sia mancato proprio a chi aveva in mano il fascicolo Bergamini, sul quale è stato scritto ingiustamente suicidio nonostante fosse palese che Denis non sia stato investito. Il suo corpo parlava fin dai primi momenti, ma più di qualcuno non ha voluto vedere”, ha sottolineato la Cavallaro. La giornalista interverrà oggi e parlerà del caso, appena riaperto, nel corso dell’evento.

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