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LA BACCHETTA DI TOSCANINI A PIACENZA, MERCOLEDÌ 14 GIUGNO ORE 18:00

“La bacchetta di Toscanini” il libro del giornalista Fabrizio Rizzi (Male Edizioni 2017)

La prossima presentazione del libro di Rizzi edito dalla MaleEdizioni di Monica Macchioni, si terrà mercoledì 14 giugno alle 18:00 a Piacenza nella preziosa cornice della Galleria Biffi Arte.  

L’occasione della presentazione, programmata all’interno degli appuntamenti a cura di Mauro Molinaroli “L’arte di scrivere”, darà modo ai presenti di conversare con l’autore Fabrizio Rizzi. Ad intervenire per l’occasione saranno: Cristina Ferrari, direttore artistico della Fondazione Teatri di Piacenza, Giancarlo Contini il sindaco di Busseto, ed il direttore d’orchestra Vince Tempera. Le copie del volume saranno disponibili presso la Libreria Fahrenheit 451 di Sonia Galli.

 Una narrazione evocativa del Maestro di Parma quella di Fabrizio Rizzi che con la sua esperienza di giornalista, inviato di guerra e di scrittore, offre al lettore la possibilità di contestualizzare storicamente la figura di Toscanini e di conoscerlo come uomo oltre che come artista “fuori dal coro”. Toscanini abbandonò l’Italia per rifiutare il Duce, la vicenda è narrata dall’autore intrecciando la vicenda storica con quella personale, il dramma individuale con quello collettivo.

L’occasione del 150° dalla nascita del Maestro permette alla Male Edizioni di Monica Macchioni di pubblicare un volume dove è evidenziata la personalità di uno dei più grandi direttori d’orchestra di tutti i tempi. Un uomo che nella vita maturò decisioni che lo resero celebre non solo per la sua genialità e per gli indiscussi “guizzi” artistici ma anche per le sue scelte coraggiose che lo portarono prima via dall’Italia e in seguito via dall’Europa. Un uomo dalle scelte impopolari che fece abolire il bis e abbassò le luci in sala.

Un artista che alla scelta del trasferimento negli USA arrivò attraverso imprese coraggiose, mantenne l’autonomia dell’orchestra della Scala nel periodo 1921-1929 e si rifiutò di eseguire al Comunale di Bologna “Giovinezza” e la “Marcia Reale” al cospetto di Galeazzo Ciano, episodio che lo vide aggredito e schiaffeggiato da una camicia nera.

Toscanini, rifiutò persino un invito di Hitler e abbandonò i festival di Bayreuth e Salisburgo che gli costarono una campagna stampa ostile sul piano artistico e personale e furono alla base della sua rinuncia a dirigere le orchestre in Italia.

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