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Cosimo Ferri ad Affaritaliani: Beni Culturali e protezione del patrimonio, approda in Parlamento la nuova legge in materia.

Beni Culturali e protezione del patrimonio: parla il Sottosegretario Ferri

Approda in Parlamento la nuova legge in materia: il Sottosegretario alla Gustizia Cosimo Ferri ne parla con Affaritaliani
Stamani è approdato in Aula, alla Camera, il disegno di legge recanteDisposizioni in materia di delitti contro il patrimonio culturale a firma dei Ministri Franceschini e Orlando. Ne abbiamo parlato con il Sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri.

Stiamo portando a compimento un lavoro importante che migliorerà la tutela del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, un bene collettivo che connota la nostra Storia e della nostra Cultura ed ha un valore di primaria importanza per l’identità e per l’immagine internazionale dell’Italia. Stiamo parlando di un intervento reso indifferibile dall’inadeguatezza del quadro normativo vigente, frammentato tra codice penale e codice dei beni culturali, obsoleto rispetto all’allarmante fenomeno delle aggressioni al patrimonio culturale e non adeguato al grado ed all’intensità della protezione da garantire a quest’ultimo.

 

Qual è il punto realmente critico della disciplina vigente?

La tutela penale dei beni culturali viene oggi attuata non attraverso un’omogenea categoria di reati rispondente all’interesse della collettività alla conservazione dei beni culturali e paesaggistici ma incriminando una serie di condotte di volta in volta riconducibili a figure di reato diverse ed eterogenee che, come accade per i reati previsti dal codice penale, tutelano in via principale gli interessi patrimoniali dei singoli consociati. Un assetto normativo così consegnato non può più garantire un apparato sanzionatorio idoneo, sul piano della deterrenza e della repressione, a contrastare tutte le minacce all’integrità del patrimonio culturale italiano.

 

Quali sono le linee ispiratrici dell’intervento?

La legge approdata stamani in Aula – che grazie al lavoro della Commissione Giustizia trasforma gli originari principi e criteri di delega in disposizioni immediatamente precettive – disegna uno statuto penale comune alle condotte aggressive dei beni culturali e paesaggistici con nuove figure di reato (dal furto alla ricettazione e al riciclaggio di beni culturali) ed un trattamento sanzionatorio preminente e differenziato, come si addice al rango costituzionale della…

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