Rizzi presentazione a parmaMM Notizie 

Oggi a Parma alle 17:30 la presentazione del libro di Fabrizio Rizzi edito dalla MaleEdizioni di Monica Macchioni, all’interno della preziosa Biblioteca Storica di Piazzale San Giovanni.

“La bacchetta di Toscanini” il libro del giornalista Fabrizio Rizzi (Male Edizioni 2017)

Si terrà oggi a Parma alle 17:30 la presentazione del libro di Fabrizio Rizzi edito dalla MaleEdizioni di Monica Macchioni, all’interno della preziosa Biblioteca Storica di Piazzale San Giovanni.

L’occasione della presentazione, programmata all’interno degli appuntamenti “Pomeriggi nelle Storia”darà modo ai presenti di conversare con l’autore Fabrizio Rizzi, a moderare l’evento Leonardo Farinelli. Ad intervenire per l’occasione saranno: la Dott.ssa Federica Bianchieri, Francesco Micheli CDA della Scala, Giancarlo Contini Sindaco di Busseto e Stefano Bianchi, rappresentante del Club dei 27 “AIDA”.
Una narrazione evocativa del Maestro di Parma quella di Fabrizio Rizzi, che con la sua esperienza di giornalista inviato di guerra e di scrittore offre al lettore la possibilità di contestualizzare storicamente la figura di Toscanini e di conoscerlo come uomo oltre che come artista “fuori dal coro”. Toscanini abbandonò l’Italia per rifiutare il Duce, la vicenda è narrata dall’autore intrecciando la vicenda storica con quella personale, il dramma individuale con quello collettivo.

L’occasione del 150° dalla nascita del Maestro permette alla Male Edizioni di Monica Macchioni di pubblicare un volume dove è evidenziata la personalità di uno dei più grandi direttori d’orchestra di tutti i tempi. Un uomo che nella vita maturò decisioni che lo resero celebre non solo per la sua genialità e per gli indiscussi “guizzi” artistici ma anche per le sue scelte coraggiose che lo portarono prima via dall’Italia e in seguito via dall’Europa. Un uomo dalle scelte impopolari che fece abolire il bis e abbassò le luci in sala.

Un artista che alla scelta del trasferimento negli USA arrivò attraverso imprese coraggiose, mantenne l’autonomia dell’orchestra della Scala nel periodo 1921-1929 e si rifiutò di eseguire al Comunale di Bologna “Giovinezza” e la “Marcia Reale” al cospetto di Galeazzo
Ciano, episodio che lo vide aggredito e schiaffeggiato da una camicia nera.
Toscanini, rifiutò persino un invito di Hitler e abbandonò i festival di Bayreuth e Salisburgo che gli costarono una campagna stampa ostile sul piano artistico e personale e furono alla base della sua rinuncia a dirigere le orchestre in Italia.

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