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Cicchitto (Alternativa Popolare): Ue, con il Fiscal Compact su tavolo europeo siamo all’improvvisazione a rischio aumento spread

On. Cicchitto (Alternativa Popolare, presidente commissione esteri camera dei deputati)

È ragione di grande perplessità l’apertura non di una ma di ben due contestazioni frontali con l’Unione Europea, quella sugli immigrati e quella sul Fiscal Compact, votato da tutti nel 2012 perché l’Italia correva il rischio di default. Sulla prima questione il contenzioso è del tutto giustificato ed è stato impostato con grande vigore e rigore dal presidente del Consiglio Gentiloni e dal ministro dell’Interno Minniti. Sul Fiscal Compact siamo di fronte ad un’improvvisazione, derivante dalle pagine del libro di Renzi, che fortunatamente viene rinviata alla prossima legislatura, ma i danni possono cominciare da domani. Finora la Francia e la Spagna non hanno rispettato il vincolo deficit/PIL, avendo un debito diverso dal nostro e rapporti politici con la Germania e altri paesi che non si risolvono con le guasconate di chi “batte i pugni sul tavolo”. La tematica del 2,9% viene avanzata senza esprimere alcun orientamento per le privatizzazioni e per la riduzione del debito pubblico e senza considerare che nel futuro dovremo fare i conti con un aumento dei tassi e con la riduzione del Quantitative Easing da parte della BCE. Auguriamoci che iniziative così improvvisate, una sorta di comizio elettorale anticipato, non si traducano in un aumento del nostro spread. Ciò detto la riduzione della spesa pubblica in funzione della riduzione della pressione fiscale è cosa serissima da non bruciare nello spazio di un mattino.

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