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Santanchè (Forza Italia) scrive a Vittorio Feltri: La tortura è l’ingiusta detenzione

Santanchè (FI) scrive a Vittorio Feltri:

Egregio direttore, può uno Stato dell’evoluto Occidente essere accusato di tortura? Sì. E dico di più: la Repubblica Italiana dovrebbe essere la prima a subire una condanna a seguito dell’approvazione della nuova legge contro la tortura. Ci sono 4 milioni di italiani sottoposti a tortura, 4 milioni di innocenti incarcerati ingiustamente nel nostro Paese negli ultimi 50 anni (ricerca Eurispes -Camere Penali Italiane), mentre le spese per ingiusta detenzione pagate dallo Stato – con le tasse di noi contribuenti – sono aumentate nel 2014 del 41% rispetto all’anno precedente. Il nostro non è un Paese civile. Non è tollerabile che un italiano debba sopportare questa violenza inaudita , prolungata, drammatica senza che nessuno si assuma la responsabilità di tale supplizio umano. Questa si è una tortura, una vera tortura di Stato che continua nell’indifferenza della politica e nell’impunità per alcuni magistrati che non rappresentano neppure la maggioranza ma, purtroppo la condizionano, contraria ad ogni introduzione di responsabilità diretta per quei magistrati che – per superficialità o scelta ideologica – compiono il gravissimo crimine di privare della libertà un Italiano. La legge contro la tortura è norma dello Stato? Allora la si applichi davvero. Il nuovo art. 613 bis c.p. punisce con la reclusione da 4 a 10 anni chi «cagiona acute sofferenze fisiche o un verificabile trauma psichico a una persona privata della libertà personale… se il fatto comporta un trattamento inumano e degradante perla dignità della persona». Fattispecie aggravata se i fatti di cui sopra «sono commessi da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio, con abuso dei poteri o in violazione dei doveri inerenti alla funzione o al servizio». Ovviamente resterebbero fuori dall’area della punibilità le «sofferenze risultanti unicamente dall’esecuzione di legittime misure privative o limitative di diritti». Perfetto. Essendo ogni anno certificata dallo Stato l’illegittimità di migliaia di carcerazioni, si proceda di conseguenza. Bruno Contrada e tutti i cittadini italiani incarcerati ingiustamente chiedano subito l’applicazione della normativa: in carcere per tortura chi ha incarcerato gli innocenti.

di DANIELA SANTANCHÈ, Deputato di Forza Italia Presidente di “Noi Repubblicani”

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