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Luigi Bisignani a il Tempo: cercasi quid per Niccoló.Chi gestirà le candidature alle elezioni?

Luigi Bisignani a IL TEMPO: Cercasi quid per Niccolò.

Caro direttore, chi gestirà le candidature alle elezioni? È questa la domanda che serpeggia nel centrodestra. In passato sono state personalità che da Berlusconi ricevevano istruzioni e segreti, uomini dall’alto profilo organizzativo e, forse per questo, molto “attenzionati”, come Dell’Utri, Scajola e Verdini. In una situazione a dir poco frammentata si erge oggi Niccolò Ghedini che, come il maggiordomo Lurch nella famiglia Addams, è sempre pronto a soddisfare i desiderata del padre-padrone. Dopo essersi guadagnato il titolo di “Signor No”, per fare da contraltare a quei troppi «sì» detti dal Cavaliere, l’avvocato tesse e ricama la sua tela. Disponibile h24 anche con i suoi cari, non lo è altrettanto in Parlamento, ma è da capire: ha il suo bel daffare a porre veti e rifiuti su ogni nomina interna, paralizzando di fatto il partito. In compenso è anticomunista da sempre, con un passato nell’ultra-destra, e quando lo accusano di aver fatto fuori tutti quelli che l’hanno aiutato, da Pecorella a Previti, e di aver piegato il Parlamento con leggi ad personam, risponde imperturbabile: «Mavalà». L’abnegazione verso il Capo è totale, soprattutto adesso che gli ha chiesto anche di far politica, negoziando con traditori e fuori usciti, ma molti invidiosi e maggiorenti ritengono che gli manchi il «quid organizzativo». In Veneto, quando ci ha messo le mani, Forza Italia è crollata. D’altronde, da uomo colto e intelligente, capìta l’aria che tira, pare sia indeciso se accettare o meno l’incarico di coordinatore. Forse, pensano in tanti, è meglio che si occupi a tempo pieno della riabilitazione del Cavaliere a Strasburgo e della rissa Mediaset-Vivendi, e si convinca a lasciare spazio a chi conosce davvero i meccanismi elettorali. Accentrare i ruoli di avvocato, confidente e coordinatore, potrebbe aumentare la confusione. «La politica è sangue e merda», usava dire Rino Formica, e Ghedini è troppo signore per sporcarsi le mani. Da ragazzo, quando andava a cavallo, indossava sempre il miglior paio di guanti.

di Luigi Bisignani

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