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Cosimo Maria Ferri (sottosegr. ministero Giustizia): Società partecipate, tra discrezionalità e rigore, riforma strutturale utile al settore

Cosimo Maria Ferri (sottosegretario ministero Giustizia)

“La riforma della disciplina in materia di società partecipate rappresenta un punto essenziale di quel percorso di modernizzazione e razionalizzazione della macchina statale che il Governo sta portando avanti e che anche la Commissione europea ha indicato essere tra le misure prioritarie per un rilancio della nostra economia e una migliore gestione della spesa pubblica. Siamo intervenuti per rispondere essenzialmente a tre diverse esigenze: la più efficiente gestione delle partecipazioni pubbliche; la tutela e la promozione della concorrenza; la razionalizzazione e la riduzione delle spese per garantire servizi ai cittadini e alla Pubblica amministrazione. Abbiamo raggiunto l’intesa con le Regioni, nell’ambito della Conferenza, dando riscontro alle osservazioni critiche che erano state poste dalla sentenza della Corte costituzionale 251/2016 e abbiamo adottato, in piena continuità e coerenza, un decreto correttivo, il n. 100/2017. Grazie a questi correttivi, possiamo guardare al futuro con più fiducia perché siamo convinti che l’approvazione dell’intero pacchetto di decreti attuativi della legge 124/2015 possa dare un nuovo volto alla Pubblica amministrazione, capace di garantire più efficienza, più chiarezza nella gestione dei fondi e più servizi per i cittadini. L’obiettivo è quello di diminuire il numero delle società partecipate alle sole indispensabili, eliminando tutte quelle inutili o prive di ragione di esistere, per recuperare denaro da reinvestire in modo maggiormente produttivo. Non sarà più possibile avere società che producono servizi non indispensabili al perseguimento degli obiettivi della Pubblica amministrazione e ci sarà un sistema di revisione e di costante controllo delle partecipazioni che aumenterà la chiarezza e la trasparenza nella gestione. Siamo di fronte ad una riforma strutturale, attesa da tempo e che darà i suoi frutti già a partire dai prossimi mesi, garantendo quel cambio di passo che è necessario per dare forza ai segnali di crescita del Paese e della nostra economia.”

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