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Prestigiacomo (FI): A IL CORRIERE DELLA SERA: In Forza Italia neanche i contrari sono insensibili

La deputata azzurra Prestigiacomo : in Forza Italia neanche i contrari sono insensibili

Non ha mai avuto paura di affermare le proprie idee, anche quando confliggevano con quelle del suo partito. Tanto più su temi sensibili — di valore civile — per i quali si batte da sola o con pochi colleghi. Stefania Prestigiacomo, esponente di spicco di Forza Italia, è stata in prima linea sulle unioni civili, la cui legge approvò assieme ad altre colleghe nonostante il no della maggioranza del suo gruppo. E lo scorso aprile ha anche votato a favore della legge sul fine vita, prendendo la parola in Aula proprio per esprimere la sua posizione in dissenso con quella del partito. Se è stato possibile, ammette, è anche perché in Forza Italia su temi sensibili è stata sempre ammessa la libertà di coscienza e sono state rispettate tutte le posizioni. Mentre quello che è mancato con le parole di Salvini, dice con forza, sono state proprio «la sensibilità e il rispetto». «Il mio partito—spiega l’ex ministro—ha contribuito al miglioramento del testo della legge per tutto l’iter parlamentare, sia alla Camera che al Senato. Poi ha deciso in prevalenza di votare contro, ma lasciando libertà di coscienza». Allora, fu Renato Brunetta su Twitter a commentare così l’esito dell’approvazione della legge a Montecitorio: «Biotestamento. Da Montecitorio via libera a cattiva legge. Grazie ad Antonio Palmieri per suo prezioso lavoro. Spero che Senato riscriva norma».

Lei, appunto, non solo contribuì assieme ad altri colleghi a modificare dall’opposizione il testo della norma, ma votò «a favore con convinzione, considerando questo provvedimento umano, civile e giusto». Per questo adesso—pur senza voler arrivare allo scontro diretto con il leader di un partito alleato che ha pronunciato la contestatissima frase «più che occuparmi del fine vita mi voglio occupare di come gli italiani stanno vivendo» —la Prestigiacomo non si sottrae e giudica duramente il tono e il modo in cui Salvini ha trattato la questione: «Si possono avere posizioni diverse, ma dal mio partito, anche dai più convinti oppositori al biotestamento, mai si sono levate voci così insensibili e irrispettose verso un tema delicato che afferisce a persone vivissime».

di Paola Di Caro

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