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Cosimo Ferri: Convegno “Università del Carcere”, verrà presentato il nuovo accordo interistituzionale per il Polo Universitario Penitenziario

Comunicato Sottosegretario Ferri “L’Università del Carcere” – Firenze

Il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri ha partecipato al convegno nazionale “L’Università del Carcere” in corso a Firenze presso l’Auditorium di Santa Apollonia.

Durante il convegno, organizzato nell’ambito della Festa della Toscana, sarà presentato il nuovo accordo interistituzionale per il Polo Universitario Penitenziario della Toscana e verrà promossa l’attivazione di un Coordinamento nazionale delle esperienze universitarie in carcere.

“La formazione universitaria in carcere è il ponte tra presente e futuro: è importante favorire e potenziare gli studi universitari per i detenuti perché la cultura rappresenta lo strumento fondamentale per la risocializzazione ed il reinserimento sociale” ha dichiarato Ferri.

“Il nuovo accordo per il Polo Universitario Penitenziario della Toscana, stipulato tra le Università di Firenze, Pisa e Siena – al quale quest’anno si è aggiunta anche l’Università per stranieri di Siena – il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria e la Regione Toscana è di grande importanza per promuovere un dialogo ancora più efficace tra Istituzioni, Università e volontariato e proseguire un percorso costruttivo avviato oltre 15 anni fa che vede circa 100 detenuti coinvolti ogni anno”.

“Meno burocrazia per favorire l’accesso, seguire i corsi e sostenere gli esami universitari. Bisogna collaborare per rendere le iscrizioni all’università più facili sia dal punto di vista burocratico che finanziario, con agevolazioni per i più meritevoli anche quando escono dal carcere. E’ importante anche il ruolo dei tutor, dei volontari e di tutti gli operatori coinvolti, che offrono il proprio sostegno alle persone detenute per continuare gli studi anche al di fuori delle strutture penitenziarie”.

“E’ importante valorizzare il lavoro svolto dal Tavolo 9 degli Stati Generali del l’esecuzione penale per finalizzare i corsi al potenziamento della persona e alla sua formazione in termini di competenze certificabili e spendibili e non esclusivamente all’acquisizione del titolo di studio. Tra gli interventi più significativi la proposta di introdurre lo strumento del libretto formativo, come parte integrante della trasparenza del percorso riabilitativo e della relativa documentazione, la specializzazione degli Istituti, l’istituzione di sportelli di orientamento e la creazione di una rete per assicurare il raccordo tra interno ed esterno a livello nazionale, regionale e locale”.

“Positiva l’idea del Coordinamento nazionale delle esperienze universitarie, che potra’ raccogliere numerose esperienze in carcere e che avrà la funzione di scambiare buone prassi contribuendo a rafforzare la collaborazione e la sinergia. E’ necessario inoltre valorizzare il Protocollo d’intesa tra il MIUR e il Ministero della Giustizia già esistente per migliorare il programma speciale per l’istruzione e la formazione negli Istituti penitenziari”.

“Il ruolo decisivo che svolgono formazione ed istruzione per la dignità della persona, anche attraverso metodologie sperimentali, deve essere supportato garantendo all’interno delle strutture penitenziarie biblioteche, spazi, aule e laboratori didattici per porre. L’impegno è costante per promuovere una diversa cultura della pena dove il valore dello studio, la formazione e la diffusione di attività culturali come teatro, libri, musica, e cinema favoriscono il recupero, il cambiamento e il reinserimento lavorativo e sociale” ha concluso Ferri.

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