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Intervento di Cosimo Ferri alla XIV edizione del Convegno “Incontro e Confronto tra Politica e Professione economica”

COSIMO MARIA FERRI:

Il Sottosegretario di Stato alla Giustizia Cosimo Maria Ferri ha partecipato questa mattina alla XIV edizione del Convegno “Incontro e Confronto tra Politica e Professione economica” organizzato dall’Associazione Nazionale Commercialisti che si è tenuto a Pisa.

Nel corso della sessione dei lavori dedicata al tema Privacy – Le novità del 28.05.2018 tra obblighi e opportunità professionali”
Ferri ha posto l’attenzione sul nuovo regolamento privacy e ha sottolineato: “L’obiettivo principale del Regolamento ‘General Data Protection Regulation’ è armonizzare la regolamentazione in materia di protezione di dati personali all’interno dell’Unione Europea.

“La nuova disciplina pone al centro dell’attenzione anche il valore economico del dato personale, con cui le aziende riescono a raggiungere potenziali clienti e intercettarne le preferenze di acquisto, in modo da poter predisporre offerte adeguate”.

“Una delle innovazioni più rilevanti è la configurazione del diritto alla protezione dei dati personali come diritto fondamentale di tutte le persone fisiche che si trovano nell’Unione europea.
Il lavoro svolto dall’Autorità Garante, nel corso degli anni, è stato importante in quest’ottica di tutela fornendo una lettura dinamica del mutamento, anche a fronte dell’utilizzo delle nuove tecnologie.

“Tra le principali novità introdotte dal GDPR, in base ai principi di privacy by design e privacy by default, i prodotti e i servizi dovranno essere progettati fin dall’inizio in modo da tutelare la privacy degli utenti, trattando solo i dati personali necessari alle finalità previste.

“Il Regolamento prevede inoltre il registro delle attività di trattamento dei dati personali, un importante strumento che dovrà essere messo a disposizione dell’Autorità Garante quando richiesto. In questo modo il titolare del trattamento dovrà conformare la propria organizzazione alle prescrizioni normative”.

“L’adeguamento del quadro normativo nazionale alle disposizioni del nuovo regolamento è necessario per trovare un equilibrio anche con il sistema sanzionatorio penale e amministrativo.
In questo modo si avrà più tutela dei diritti fondamentali e meno burocrazia nel trattamento dei dati da parte delle aziende”.

“L’introduzione della figura del Data Protection Officer, che richiede la presenza circa 45mila esperti tra DPO e consulenti in materia di data protection, contribuirà a creare inoltre nuove opportunità di lavoro anche per le nuove generazioni”.

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