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Cicchitto (AP): Biotestamento, ho votato per questa legge in difformità di AP, ma sono contrario che venga posta la fiducia

Cicchitto:

L’on. Fabrizio Cicchitto, in un articolo uscito oggi sul Dubbio sul biotestamento, ha detto fra l’altro: “Nel dibattito sul testamento biologico siamo di fronte, a parte l’incredibile rozzezza di Salvini, a due scelte culturali profondamente differenziate, non propriamente collocate lungo il confine fra laici e cattolici i quali in materia sono attraversati anch’essi da una diversità di fondo. La prima è quella di chi ritiene che la vita dell’uomo ha una sacralità che deriva da Dio per cui il singolo individuo non ne può disporre né direttamente (eutanasia) né indirettamente: di conseguenza si contestano anche le dichiarazioni anticipate di volontà rispetto a possibili condizioni fisiche e mentali che di fatto possono portare all’accanimento terapeutico. La seconda è invece quella di chi reputa che si deve dare un percorso legislativo reale al rischio dell’accanimento terapeutico specie per chi, ad un certo punto della propria vita, non si trova più in condizioni di intendere e di volere e vuole anticipatamente esprimere la propria volontà.
Ora entrambe le posizioni contrapposte su questo tema hanno una loro dignità, solo che l’esercizio della prima scelta (quella di chi ritiene che la sovranità sulla propria vita appartiene a Dio) ha certamente la legittimità di realizzare questa convinzione per quello che lo riguarda ma non può imporla a chi non la condivide, negando la possibilità di legiferare.
Ora, sulla base della libertà di coscienza, alla Camera ho votato per questa legge in difformità dall’orientamento del gruppo di Alternativa Popolare. Ciò detto, però, sono anche del tutto contrario a che sull’argomento al Senato venga posta la fiducia. La fiducia non può essere posta per molte ragioni: in primo luogo perché si tratta di materia sulla quale la dialettica deve andare al di là dei confini fra maggioranza e opposizione e deve essere affidata alla libera decisione dei singoli parlamentari; in secondo luogo la maggioranza di governo in materia è divisa e forzature sull’argomento provocherebbero solo disastri politici. E’ auspicabile che il dibattito sia aperto e libero, senza il ricorso a un ostruzionismo che impedisce un’autentica libertà del dibattito e che legittima risposte procedurali.”

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