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Cosimo Ferri: “WhereApp”, l’app per la prevenzione e il contrasto del bullismo e cyberbullismo

COSIMO MARIA FERRI:

Questa mattina il Sottosegretario di Stato alla Giustizia Cosimo Maria Ferri ha partecipato alla Conferenza Stampa per la presentazione di “WhereApp” l’App del Liceo Ginnasio Statale Anco Marzio  di Ostia Lido. Nel ribadire l’importanza dell’iniziativa, il Sottosegretario ha affermato: “Un segnale importante ed innovativo per la legalità, per l’educazione alla legalità, e sono felice che parta dai giovani, dalle scuole e da Ostia, si parla spesso di questo territorio ed è’ significativo valorizzare tutto ciò che c’è’ di positivo e questa scuola anche nel passato ha avuto sempre grande sensibilità di fronte ai temi della legalità. Il progetto è di primaria importanza per consentire ai ragazzi un accesso facilitato a una piattaforma sicura e accogliente quale quella di Whereapp, dove i giovani possano confrontarsi con esperti e ricevere il supporto necessario per attraversare dei momenti difficili, senza essere ostacolati da sentimenti di paura, vergogna o colpa che spesso impediscono l’immediatezza delle denunce di persona”.

“L’App rappresenta una delle primissime implementazioni pratiche della Legge 71 del 2017 e della Legge Regionale 2 del 2016 ed è un bene che non solo le Forze dell’Ordine, tramite app come You Pol, ma anche le scuole e le associazioni abbiano gli strumenti necessari per garantire ai ragazzi uno spazio di ascolto protetto” ha proseguito il Sottosegretario. “L’impegno delle istituzioni in questa direzione ha consentito un aumento delle denunce e delle segnalazioni, che si traduce in un incremento della presa di coscienza dei propri diritti e della gravità dell’atto di cyberbullismo. L’educazione corretta all’uso dei media rimane cruciale e richiede un sforzo da parte delle istituzioni per potenziare gli adulti — sopratutto genitori e insegnanti — e coinvolgere i giovani nell’elaborazione di politiche digitali, affinché possa essere capito quali siano le aree di intervento più critiche”.

“Il carattere multilingue di WhereApp, infine, è un elemento essenziale per consentire ai ragazzi figli di migranti un’inserimento più fluido nella nuova realtà italiana: il Rapporto UNICEF sui giovani sul web, uscito da qualche giorno, ha segnalato come in Italia i bambini figli di immigrati abbiano più probabilità di essere vittime di bullismo rispetto ai ragazzi italiani, rendendo l’integrazione nella società ardua e inospitale”.

“L’impegno del Legislatore è stato costante e bisogna continuare a lavorare per garantire un rapporto sano tra giovani e web, che significa da un lato fornire ai ragazzi  un accesso a risorse online di qualità, evitando una possibile emarginazione tecnologica e quindi formativa e sociale, ma anche continuare ad aumentare le misure di tutela della privacy online dei ragazzi,

a proteggere i ragazzi dai rischi online, a collaborare con i privati per promuovere un uso etico e consapevole degli strumenti tecnologici. Non bisogna abbandonare il dialogo sull’importanza della coscienza digitale: così come bisogna fare sensibilizzazione perché molti giovani non sanno che il cyberbullismo è reato, bisogna anche ricordare alle vittime che non sono sole e che non sono loro gli anormali in questa situazione. Mai perdere di vista i nostri giovani, bisogna proteggerli e tutelarli” ha concluso Ferri.

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