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Il Messaggero, Intervista al Sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri «Rispettati i diritti della difesa, attività investigativa controllata»

Il Messaggero, Intervista al Sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri

«Rispettati i diritti della difesa, attività investigativa controllata»

Cosimo Ferri, sottosegretario alla Giustizia, difende il testo, sia dalle critiche dell’Anm che teme il potere eccessivo della polizia giudiziaria , sia da quelle degli avvocati.

La riforma non convince.

Invece è un testo equilibrato, perché tiene conto di tutte le esigenze : quella dell’accertamento della verità che deve essere prioritaria e quella delle garanzie difensive. L’attività Investigativa è tutelata ed è sottoposta a un controllo da parte del giudice .
Eppure tutte le parti in causa sembrano scontente.

Quando nessuno è contento vuol dire che si raggiunge l’obiettivo .
I più critici sono i penalisti che vedono leso diritto alla difesa.

«Rispetto al testo approvato inizialmente in consiglio dei ministri si tiene conto di alcune osservazioni fatte proprio dalle commissioni Giustizia finalizzate a rafforzare il diritto di difesa. Faccio un esempio che riguarda l’accesso agli atti investigativi da parte del difensore: sono stati allungati da 5 a 10 giorni i tempi di accesso all’archivio riservato custodito nell’ufficio del pubblico ministero. Rispetto al termine di 5 giorni previsto all’inizio si è passati a dieci, e si può arrivare addirittura a 30 con l’assenso del giudice.

E riguardo ai maggiori poteri concessi alla polizia giudiziaria ?

«Non è vero neppure che la polizia giudiziaria abbia più poteri. Piuttosto. viene maggiormente responsabilizzato il pubblico ministero nel rapporto con la polizia giudiziaria. Non c’è più un automatismo nemmeno nella trasmissione delle conversazioni, lo spirito è quello di garantire maggiore controllo. maggiore segretezza e prevedere i passaggi di selezione da parte dei giudici. Mentre prima l’udienza di selezione non veniva mai fatta oggi è necessario effettuare un passaggio cartolare. Non si tratta necessariamente di un’udienza. ma è comunque un passaggio che prevede un’analisi delle conversazioni non trascritte da parte del giudice.

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