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Tassone (CDU): A Il Tempo ‘Lo Scudocrociato è dell’Udc’

Parla Mario Tassone «Con Cesa e Fitto in Noi con l’Italia per una lista popolare e liberale»

Quarta gamba di centrodestra «L’obiettivo è un centro plurale con cattolici, laici e riformisti»

Non vuole sentir parlare di «quarta gamba» ma di «un’area di centro che sia presente nel Parlamento e recuperi il primato della politica». Mario Tassone è tra i protagonisti di «Noi con l’Italia», la formazione presieduta da Raffaele Fitto e che ha appena raggiunto un’intesa con l’Udc di Lorenzo Cesa «per unire le forze e dar vita a una lista liberale e popolare». Il segretario del Cdu, evidenzia che «stiamo lavorando da tempo per ricomporre un’area che veda la presenza dei cattolici democratici e sia aperta alle esperienze laiche riformiste». In sostanza, ritorna di attualità il disegno degasperiano, per dirla con lo stesso ex viceministro. «Dopo la grande confusione che ha caratterizzato l’ultima legislatura e anche quelle precedenti – prosegue Tassone – c’è questa presenza nuova dei cattolici democratici organizzati che si presenteranno con lo Scudo crociato e che sta ricomponendo una prospettiva laica riformista e democratica: sarebbe un errore se il prossimo appuntamento elettorale dovesse perdere questo passaggio». Tassone non ama tanto, il nuovo sistema elettorale perché «ancora si articola sulla nomina dei parlamentari, e invece la prossima legislatura dovrà vedere un grande impegno delle forze sane e sensibili per rivedere questo sistema elettorale, ripristinando lo spirito di una Costituzione troppo spesso violata». È un politico navigato. Tassoni inizia negli anni Settanta all’interno della Democrazia Cristiana, che lo elegge deputato alla Camera sin dal 1976 e ininterrottamente per le successive legislature. E proprio sul simbolo dello Scudo crociato, non lascia spazio ad alcun dubbio: «Appartiene all’Udc, da quando è stata fatta l’unificazione tra Cdu e Ccd. Quindi, non ci può essere in merito nessuna contestazione». Una vecchia storia, quella del simbolo che fu dell’ex Balena Bianca e che da oltre vent’anni tiene banco, puntualmente, ogni qual volta sia apre una campagna elettorale.

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