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La donna più influente del Parlamento su Liberoquotidiano.it: Liste e aspiranti candidati: tanti chiedono a Monica Macchioni un aiutino…

La donna più influente del Parlamento

Liste e aspiranti candidati: tanti chiedono a MONICA MACCHIONI un aiutino…

La legislatura è chiusa e la campagna elettorale entra nel vivo. Ieri al Viminale è cominciato il rito laico della consegna dei simboli tra vecchie conoscenze e new entry come i Forconi,  o il partito “W la fisica” (dei cervelli in fuga), il Movimento delle Mamme e quello del bon ton. Ma chi ha un gran daffare sono soprattutto gli esperti di comunicazione che possono dare, in questo momento, quell’aiutino cruciale a tanti big che sperano in una riconferma o a novellini della politica che provano a farsi largo nel magico mondo della politica romana. Chi sa come si fa per emergere è Monica Macchioni, fondatrice della società che porta il suo nome e di una casa editrice chiamate Male, che però sta andando bene. Monica, classe 1979, è nata (professionalmente) con il partito dei Comunisti italiani di cui è stata addetta stampa in consiglio regionale, ma poi è passata alla destra di Italo Bocchino, ai centristi di Lorenzo Cesa, a Mario Baccini, e da sempre è l’ombra di Fabrizio Cicchitto (ex forzista, ex alfaniano), ma cura la comunicazione anche della Santanchè, Saverio Romano, Vittorio Sgarbi, AnnaMaria Bernini, Ernesto Carbone, Claudio Lotito… Solo per fare qualche nome. E’ trasversale e lavora sia con la destra che con la sinistra (e qualcuno storce il naso), non bada al colore politico del cliente, ma al risultato, forse le mancano i grillini nel suo carnet, ma sa tutto ciò che accade nel Palazzo e rappresenta un’incredibile miniera di informazioni per chi prova ad accostarsi ai leader di partito e cerca uno strapuntino nei posti che contano. La Macchioni, insomma, è una potenza. La si può trovare alle 3 di notte nel centro di Roma a leggersi tutti i quotidiani appena usciti in edicola e a dettare la linea ai suoi “clienti” parlamentari. Quando dorme? Praticamente mai. Monica non è né un’addetta stampa, né una portavoce: ama definirsi una consulente d’immagine a 360 gradi che suggerisce dove, come e quando “uscire” e su quale media. Adesso che il momento è topico dal punto di vista politico, in tanti (e tante) bussano alla porta della “Macchioni communication” in cerca di aiuto e visibilità e davvero, in Transatlantico, gira la voce: <Lei? E’ la più influente della Camera>.  Sicuramente non è una donna sottomessa nel suo mondo del lavoro.

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