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Nasce la Fondazione Guido Carli per trattenere le eccellenze italiane. L’INTERVENTO a IL MESSAGGERO di Romana Liuzzo – Giornalista, presidente della Fondazione e del Premio Guido Carli

 

Talvolta compare nei sogni e sembra sempre lo stesso: antico nei comportamenti. contemporaneo nelle idee. Mi parla di onestà, merito. competenza e della sua ama-rezza per un’Europa che non è come lui la immaginava quando firmò il trattato di Maastricht. Chissà, forse mio nonno Guido Carli mi appare perché nell’Italia difficile di oggi il suo patrimonio culturale è più vivo che mal. E non soltanto per me. Un quarto di secolo dopo la sua scomparsa, la nascita della Fondazione Guido Carli ne è la prova. La migliore classe dirigente del Paese è entusiasta di aderire a un progetto di grande respiro. con un obiettivo strategico fondamentale: trattenere le “nostre eccellenze italiane” in Italia. Economisti, manager. industriali, scienziati e intellettuali che, contribuendo ognuno con il proprio talento, possano riportarla a essere la gran-de nazione di un tempo. Certo, è stato difficile dare vita alla Fondazione: la burocrazia continua a respingere le persone di buona volontà. Tuttavia, sono felice del risultato. Da presidente e con il presidente onorario Gianni Letta, avvertiamo che lo scopo che ci siamo dati sarebbe piaciuto an-che a mio nonno. Perché oggi non basta soltanto mantenere viva la memoria di Guido Carli. No. attraverso le sue idee, è possibile anche trovare soluzioni reali e concrete su crescita. occupazione e solidarietà tra gli uomini. Soluzioni per l’Italia sognata e da lui disegnata. Soluzioni per una nuova cultura del lavoro e dell’impresa. Il calendario definitivo degli eventi del 2018 è in definizione e ha il sostegno della Luiss-Guido Carli, disponibile a offrire le sedi dell’Università, compresa la suggestiva Villa Blanc. La programmazione è tutta rivolta al futuro. supera la cronaca per intercettare i muta-menti della Storia e prevenirne gli effetti sull’Italia e l’Europa: le nuove frontiere dell’economia. la geopolitica e la geo economia di continenti complessi come l’Asia e l’Africa, la sicurezza planetaria al tempo dell’Isis e delle proteste in Iran. la svolta impressa agli Stati Uniti dal presidente Donald Trump. nella società come nel costume: non a caso, scegliendo di puntare anche su temi più leggeri, la Fondazione ha già in agenda un seminario su “L’eleganza al tempi di Melania: come sono cambiate le icone della moda dopo Lady Diana”. E poi convegni. workshop e anticipazioni di libri: anticipazioni e non presentazioni. poiché la Fondazione. forte del-la collaborazione con le maggiori case editrici. individuerà prima della pubblicazione i te-sti candidati a diventare argo-mento di discussione dell’opinione pubblica nazionale e internazionale. In supporto alla Fondazione, seguendo la dottrina del “lavoro di squadra” trasmesso da Guido Carli. lavora un comitato scientifico di alto profilo, in parte mutuato dal “Premio Guido Carli”. Il 10 maggio il Premio celebrerà la sua nona edizione sul palco della sala della Regina, a Montecitorio, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio e il suppor-to di Confindustria e del suo presidente Vincenzo Boccia. con il quale è nata una vera “affinità elettiva”. Non è un caso se sarà nostro relatore anche quest’anno. E non sarei mai arrivata al punto in cui sono senza il sostegno del “dream team” del Premio Carli, fondamentale anche per la stesura della prima pubblicazione della Fondazione, un libro in programma per il 2019, in occasione del decennale del Premio. D’altronde, nelle nostre riunioni, ognuno svela una creatività formidabile. che supera il talento già espresso nei singoli ruoli istituzionali e professionali. A tutti loro va il mio grazie. Forse la gratitudine è un senti-mento d’altri tempi, ma lo mi sento una persona all’antica. Proprio come lo era Guido Carli. Mio nonno.

Romana Liuzzo-Giornalist, presidente della Fondazione e del Premio Guido Carli

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