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Cosimo Ferri: Inaugurazione dell’Anno Giudiziario

Cosimo Maria Ferri:

Le parole del Primo Presidente Giovanni Mammone in occasione della inaugurazione dell’anno giudiziario che si è svolto presso la Suprema Corte di Cassazione pongono al centro del dibattito due questioni di estrema attualità ed importanza: l’abuso dei mezzi di comunicazione messi a disposizione dalla Rete e la violenza contro le donne.
Nella moderna società, in cui l’accesso ai social media è ormai divenuto alla portata di tutti, occorre sfruttarne le grandi potenzialità ed arginare invece il rischio che il proprio computer possa diventare un megafono per diffondere notizie in grado di recare danno a soggetti terzi.
Un primo passo deve essere quello di agire attraverso gli strumenti che l’ordinamento già pone a disposizione del cittadino per tutelare la propria dignità e onorabilità laddove fosse leso da notizie diffuse attraverso la Rete.
In questa direzione occorre intervenire in chiave preventiva, responsabilizzando gli utenti ad un uso consapevole degli strumenti informatici lanciando una vera e propria campagna educativa che parta dalle Scuole, dove ormai è necessario fare i conti con un uso diffusissimo dei social network.
Un altro importante tema che è stato sollevato dal Presidente riguarda la violenza nei confronti della donna. Anche sotto questo profilo sento di dover sottolineare l’importanza della prevenzione.
Bisogna offrire più ascolto alle donne che si trovano in quello spazio grigio che si verifica dopo la violenza: spesso le vittime, prese dalla paura e dalla vergogna, dalla speranza che le cose cambieranno e dalla convinzione di potercela fare si nascondono nel silenzio e non denunciano l’accaduto.
I casi di violenza (aggressioni, minacce e violenze sessuali) sono ben più numerosi di quelli di femminicidio, ma l’ISTAT ha riportato un netto scarto tra coloro che effettivamente sporgono denuncia alle autorità competenti e coloro che, in anonimato, riferiscono di essere state vittime di aggressioni.
Il percorso portato avanti negli ultimi anni dal Governo a partire dalla legge sul femminicidio ha raggiunto oggi livelli soddisfacenti e conformi agli standard europei. È stata rafforzata la misura cautelare coercitiva dell’allontanamento dalla casa familiare, è stato sancito l’arresto obbligatorio nei confronti di colui che sia colto nell’atto di commettere i reati di maltrattamenti e di stalking e sono state introdotte nuove aggravanti, inasprendo dunque il trattamento sanzionatorio per gli autori di violenze, come la violenza assistita, riscontrabile tutte le volte in cui la violenza a danno di familiari sia realizzata in presenza di minori, costretti ad assistervi.
I prossimi passi andranno nella direzione di uniformare ancora di più le politiche di contrasto al fenomeno della violenza, permettendo a ogni donna di avere gli stessi diritti e servizi.
Nel 2016 è stato creato il Fondo Vittime di Reati Intenzionali Violenti che garantisce un indennizzo equo ed adeguato delle vittime.
Nella legge di stabilità per il 2018 è previsto un aumento dei risarcimenti per le vittime di femminicidio e aggressioni sessuali.
Gli strumenti preventivi e repressivi esistono e funzionano ma occorre continuare con lo stesso impegno dimostrato finora, soprattutto in termini di certezza della pena.

Cosimo Maria Ferri
Sottosegretario di Stato presso il Ministero della Giustizia

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