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Santanchè (FdI): Macerata, minacce e abusi dal papà, il supplizio di Azka

On. Daniela Santanchè (Fratelli d’Italia):

Macerata ancora teatro di una tragedia, quella della giovane Azka, di origini pakistane, ma residente con la famiglia nelle Marche fin dalla nascita. Subiva tormenti e pressioni psicologiche continue dal padre islamico perché si era perfettamente integrata e si comportava come tutte le sue coetanee, come tutti i giovani italiani. Veniva vessata al punto da denunciare il genitore per molestie. Subiva una quotidianità familiare letteralmente infernale perché integrata ed è qui che, oltre al dramma personale, la politica deve poter intervenire con adeguati strumenti di prevenzione ed anche di repressione, se necessario. Nei casi in cui l’educazione islamica non è compatibile con la nostra, dobbiamo intervenire con decisione e fermezza. La vera solidarietà passa per forza dall’integrazione reale con il nostro modus vivendi. E’ naturale, dopo l’ennesimo caso di violenza domestica in nome dell’islamismo più radicale che ci si interroghi sull’opportunità dello ius soli e sulla necessità di procedere ad immediate espulsioni di coloro che non vogliono integrarsi, tramite una sinergia mirata nella società che coinvolga tutti, dalla scuola ai gruppi, alle associazioni, fino ad arrivare alle Istituzioni. Per il bene comune delle famiglie ospiti e nostre.

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