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LETTERA APERTA AL PRESIDENTE BERLUSCONI di ALESSANDRA MUSSOLINI

Presidente Berlusconi, rubo solo qualche minuto al Tuo tempo per rappresentare il mio pensiero dopo i significativi accadimenti conseguenti alle elezioni politiche e cercherò di essere breve, come mio costume, per giungere subito al punto della questione. L’esito delle elezioni del 4 marzo ha consegnato alcuni messaggi chiari:
– esiste un solido blocco che si è identificato nelle politiche del centrodestra, così come presentatosi al giudizio degli elettori, che pur vincendo le elezioni non ha raggiunto una percentuale utile ad avere una maggioranza parlamentare;
– esiste, altresì, un solido blocco che si è identificato nelle proposte politiche del M5S, che pur risultando il partito più votato non ha raggiunto una percentuale utile ad avere una maggioranza parlamentare;
– non esiste più una sinistra competitiva capace di attrarre consensi per il Governo del Paese, relegata alla marginalità politica e all’opposizione. Il centrodestra ha, quindi, espresso — come da accordi precedenti al voto — un nuovo leader, Matteo Salvini, senza però aver ricevuto l’incarico di formare il Governo dal Presidente Mattarella. A questo punto tutti sappiamo come è andata. Grazie alla Tua ennesima grande prova di responsabilità e senso dello Stato, Salvini ha avuto il via libera per tentare di formare un Governo con il M5S col compito di portare in Parlamento le proposte programmatiche condivise da Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia. Ed è ciò che, faticosamente, è avvenuto. Si sapeva fin dall’inizio che il Tuo via libera ci avrebbe consegnato un Governo anomalo rispetto alla volontà di milioni di Italiani, ma è ciò che la mediazione politica ed istituzionale ha prodotto. Rispetto all’orientamento che sta delineandosi in Forza Italia, e cioè di votare NO alla fiducia al Governo Conte, mi permetto di sollecitare una riflessione di senso contrario. Personalmente ribalterei i termini della questione affermando senza esitazione
– pur tenendo sempre a mente i veti, odiosi e preconcetti, del M5S prima verso Forza Italia e poi verso Fratelli d’Italia — che all’attuale Governo vada data la fiducia per due ordini di motivi:
1. Se si crede ancora nella unità politica di un centrodestra che Governa bene in tantissime amministrazioni locali in tutta Italia, e se Matteo Salvini, con l’assenso da Te ricevuto, ha formato un Governo nel quale alcuni dei punti fondanti del programma del centrodestra sono le linee guida del governo del cambiamento, non ha senso politico votare NO alla fiducia. Resta comunque sempre aperta l’opzione del voto contrario in aula a provvedimenti giustizialisti o che mettano in pericolo i conti pubblici e il ruolo internazionale del nostro paese, il lavoro e il risparmio degli italiani, la nostra libertà. Anche perché, in Italia e in Europa, chi da sempre combatte per l’interesse della Nazione, chi da sempre nei fatti afferma “prima gli Italiani”, chi pensa e lavora da patriota siamo noi di Forza Italia. Lo dico con il massimo rispetto ma affermare oggi “o noi o loro” è la premessa della fine politica del centrodestra e della conseguente – e coerente, a mio avviso – uscita dalle giunte amministrate insieme alla Lega. Sarebbe difficile per chiunque argomentare sull’unità del centrodestra se in Europa e in Parlamento si è su sponde opposte ma si Governa insieme, ad esempio, a Sesto San Giovanni;
2. Forza Italia nasce dalla intuizione di un uomo che ha avuto sempre il polso del sentimento degli Italiani, un innovatore che ha cambiato radicalmente il modo di fare ed interpretare la politica, un imprenditore illuminato che ha rivoluzionato il modo di fare informazione ed intrattenimento, un politico, leader, che ha avuto ed ha — l’unico— rapporti di amicizia e di vicinanza con tutti gli altri leader mondiali ma soprattutto un combattente che per primo ha affrontato a viso aperto l’establishment e i tecnocrati di Bruxelles e che ha subito ingiustizie e campagne di odio senza pari nella storia dell’Italia repubblicana uscendone sempre vincitore. Un uomo con queste caratteristiche non può non comprendere come sia nuovamente giunto il tempo di uno scatto, di una rivoluzione democratica che prenda corpo dopo i disastri causati da una sinistra rivelatasi ancora una volta dannosa ed inaffidabile e che superi i vecchi schemi ideologici già ampiamente superati dagli Italiani. Presidente Berlusconi, questa è una occasione che Forza Italia non può ma soprattutto non deve perdere: senza nulla chiedere in cambio ma animata dal costante spirito di servizio e senso dello Stato che ci ha sempre accompagnato, con Te alla guida, Forza Italia deve essere interprete in prima linea di questa rivoluzione, dando ancora maggiore solidità alla maggioranza parlamentare e — da dentro —contrastarne le eventuali derive contrarie all’interesse nazionale, votando SI alla fiducia.
Concludo.
Presidente Berlusconi, l’Italia intera Ti è grata e Ti sarà grata, sempre, per come l’hai guidata e l’hai cambiata, non per interesse personale ma per il solo bene del Popolo. Nessuno — anche i Tuoi più aspri avversari – immagina Berlusconi in un angolo a ragionare di possibili alleanze di qualsivoglia natura con quel che resta di un PD morente e sconfitto, destinazione questa che porterebbe inevitabilmente alla morte di un sogno. Se ora il Popolo chiede un cambiamento, Forza Italia deve essere protagonista, guidare questo cambiamento e votare la fiducia al Governo. Con l’affetto e la stima di sempre.

On. Alessandra Mussolini
3 giugno 2018

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